Alzheimer: alcuni consigli per noi famigliari

Alzheimer: ecco alcuni consigli per noi famigliari

Assicurare un supporto ottimale al nostro caro malato di Alzheimer non è mai facile. Infatti, il progressivo declino cognitivo, con il tempo, determina una condizione di seria invalidità che, nella maggior parte dei casi, viene complicata ulteriormente dalla presenza di disturbi comportamentali, che possono rendere frustrante e problematica la nostra interazione con il malato.Ecco, quindi, alcuni consigli che possono facilitare il nostro compito di caregiver, contribuendo anche a migliorare il benessere generale del malato.

Alzheimer: ecco alcuni consigli per noi famigliari

Alzheimer consigli: L’importanza del movimento

L’attività fisica svolge un ruolo molto importante. Dobbiamo quindi aiutare il nostro caro a svolgerla, in modo costante e quotidiano, con modalità e ritmi compatibili con le sue condizioni cliniche generali. Non sono necessari grandi sforzi fisici: una semplice passeggiata al mattino e una al pomeriggio sono sufficienti per tutelare il tono muscolare, migliorare la mobilità articolare e l’equilibrio, aumentare l’appetito, scaricare la tensione e l’aggressività e migliorare l’orientamento nell’area circostante la casa.
Il movimento della persona malata di Alzheimer beneficia anche noi che lo assistiamo perché concilia il sonno ed evita a noi che gli dormiamo accanto continui risvegli o notti insonni.

Evitare i cambiamenti

La persona affetta da Alzheimer soffre di ogni cambiamento di luogo e abitudini. Per evitare quindi inutili stress e traumi è consigliato lasciare il malato il più possibile in un ambiente che gli sia famigliare, riconoscibile e noto, nel quale sia facile memorizzare la collocazione degli oggetti e le attività quotidiane possono seguire percorsi consolidati. Anche i trasferimenti associati alle vacanze sono preferibilmente da evitare poiché impongono al nostro caro la permanenza in un contesto estraneo, che ne stravolge completamente l’orientamento spazio-temporale, con effetti negativi che si ripercuotono sulla sua funzionalità anche dopo il ritorno al domicilio abituale.

Alzheimer consigli: Riorganizzazione degli spazi domestici

La casa deve essere resa il più possibile sicura e organizzata in modo tale da ottimizzare l’autonomia residua del malato. In particolare, dobbiamo eliminare tutti gli ingombri, gli oggetti e le situazioni che possono facilitare il rischio di caduta o trauma, dotando i diversi spazi di dispositivi di supporto specifici.

Comunicare efficacemente

Per comunicare efficacemente con il nostro caro colpito da Alzheimer è fondamentale mantenere un atteggiamento paziente, gentile e accogliente, ricordando che le sue eventuali reazioni negative dipendono dalla malattia, e non da una reale ostilità o scarsa considerazione nei nostri confronti. È inoltre necessario parlare lentamente, con calma, utilizzando un tono di voce chiaro e pacato. Non dobbiamo pretendere risposte rapide e precise e non dobbiamo innervosirci se la persona sembra non ascoltare o pensare ad altro.
Mentre parliamo dobbiao guardare il malato negli occhi, accompagnando il nostro discorso con gestualità che aiutino la comprensione. I concetti espressi devono essere comunicati con parole semplici, frasi brevi e dirette, evitando negazioni che tendono a generare confusione.

Alzheimer consigli: Non dimentichiamoci di noi stessi

Anche occupandoci dell’assistenza del nostro caro con demenza non dobbiamo dimenticarci di ritagliare periodici spazi per noi stessi, concedendoci momenti in cui poterci dedicare ad attività piacevoli, possibilmente in compagnia di altre persone. Si tratta di una strategia indispensabile per ricaricare le energie fisiche e mentali ed evitare così di andare in contro a episodi di esaurimento psico-emotivo, dannosi sia per noi che li viviamo sia per il malato.

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⚠️ Ci teniamo a sottolineare che questo blog è solo uno strumento informativo. Tutti contenuti non devono essere considerati soluzioni, terapie o medicina e, soprattutto, metodi per guarire dall’Alzheimer.
Ti consigliamo vivamente di approfondire ogni contenuto che leggi su questo blog con il tuo medico o specialista. ⚠️